Diritto di recesso nei Sexy Shop online, scopri come esercitarlo

Diritto di recesso nei Sexy Shop online, scopri come esercitarlo

Quante aziende promettono e poi non mantengono perchè hanno poca cura del cliente? Tante, ed è per questo che bisogna fare molta attenzione perchè la legge prevede che per le vendite online ci sia la possibilità di restituire la merce entro 14 giorni effettuando il diritto di recesso e ricevendo la restituzione dei propri soldi.

Purtroppo però non è sempre così perchè le aziende latitano e fanno orecchie da mercante!

Vediamo insieme la Legge

Il Diritto di recesso per gli acquisti online funziona così:

per i beni: entro 14 giorni lavorativi dal ricevimento della merce da parte del consumatore;
per i servizi: entro 14 giorni lavorativi dalla conclusione del contratto;
Il recesso può essere esercitato dal consumatore senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere alcun costo.
Se gli obblighi di informazione che gravano sul venditore non sono stati inizialmente rispettati, ma il venditore tenta di porre rimedio a tale omissione entro 12 mesi, il diritto di recesso può essere esercitato dal consumatore – sia per i beni, sia per i servizi – entro 14 giorni lavorativi, che decorrono dal giorno in cui tali obblighi sono stati soddisfatti.

Il diritto di recesso si esercita:

– con l’invio entro il termine previsto di una comunicazione sulla falsariga di quella allegata in bozza allo stesso Codice del Consumo  che può anche essere messa a disposizione dal venditore sul proprio sito Internet;
– con l’invio di un’analoga “dichiarazione esplicita” anche tramite mail o telefono.
Il venditore ha l’obbligo di restituire il prezzo pagato nel minor tempo possibile e comunque entro il termine massimo di 14 giorni dalla ricezione della comunicazione.
Il consumatore deve provvedere alla restituzione della merce, sempre entro il termine di 14 giorni dalla data di invio della comunicazione relativa al recesso.
Per i contratti riguardanti la vendita di beni, condizione essenziale per l’esercizio del diritto di recesso è la sostanziale integrità del bene da restituire. Secondo la legge, il consumatore è responsabile unicamente della diminuzione di valore della merce risultante da una manipolazione diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei beni stessi (art. 57 D.Lgs. 206/2005).

 

Il diritto di recesso non si applica:

a) ai contratti di servizi dopo la completa prestazione del servizio se l’esecuzione è iniziata con l’accordo espresso del consumatore e con l’accettazione della perdita del diritto di recesso a seguito della piena esecuzione del contratto da parte del professionista;
b) alla fornitura di beni o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni nel mercato finanziario che il professionista non è in grado di controllare e che possono verificarsi durante il periodo di recesso;
c) alla fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati;
d) alla fornitura di beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente;
e) alla fornitura di beni sigillati che non si prestano ad essere restituiti per motivi igienici o connessi alla protezione della salute e sono stati aperti dopo la consegna;
f) alla fornitura di beni che, dopo la consegna, risultano, per loro natura, inscindibilmente mescolati con altri beni;
g) alla fornitura di bevande alcoliche, il cui prezzo sia stato concordato al momento della conclusione del contratto di vendita, la cui consegna possa avvenire solo dopo trenta giorni e il cui valore effettivo dipenda da fluttuazioni sul mercato che non possono essere controllate dal professionista;
h) ai contratti in cui il consumatore ha specificamente richiesto una visita da parte del professionista ai fini dell’effettuazione di lavori urgenti di riparazione o manutenzione. Se, in occasione di tale visita, il professionista fornisce servizi oltre a quelli specificamente richiesti dal consumatore o beni diversi dai pezzi di ricambio necessari per effettuare la manutenzione o le riparazioni, il diritto di recesso si applica a tali servizi o beni supplementari;
i) alla fornitura di registrazioni audio o video sigillate o di software informatici sigillati che sono stati aperti dopo la consegna;
l) alla fornitura di giornali, periodici e riviste ad eccezione dei contratti di abbonamento per la fornitura di tali pubblicazioni;
m) ai contratti conclusi in occasione di un’asta pubblica;
n) alla fornitura di alloggi per fini non residenziali, il trasporto di beni, i servizi di noleggio di autovetture, i servizi di catering o i servizi riguardanti le attività del tempo libero qualora il contratto preveda una data o un periodo di esecuzione specifici;
o) alla fornitura di contenuto digitale mediante un supporto non materiale se l’esecuzione è iniziata con l’accordo espresso del consumatore e con la sua accettazione del fatto che in tal caso avrebbe perso il diritto di recesso.

 

Restituzione Sex Toys e Oggettistica Erotica in Genere

Dopo aver letto cosa dice la legge vi sarete resi conto che c’è una limitazione importante per quanto riguarda i sexy shop online in quanto vanno rispettate le condizioni igieniche dunque è importante che per la tutela dei clienti di negozi di articoli erotici ci sia prima di tutto la certezza che non sia stato usato il sex toy.

Va sottolineato, dunque, che il sex toy acquistato in un qualsiasi sexy shop online può essere restituito a patto che:

  1. la confezione risulti integra e non sia stata aperta;
  2. se il sex toy è sottovuoto deve essere ancora tale al suo rientro in sede;
  3. se si tratta di un lubrificante il tubetto deve avere il sigillo di chiusura e nessun buco o deterioramento sulla confezione;

Come fare allora?

Basta aprire il pacco ricevuto dal corriere e controllare che l’oggetto corrisponda alle nostre aspettative e se non dovesse, contattare subito (mail, form, telefono) il sexy shop online per comunicare la propria volontà di recedere dall’acquisto.

Ogni Sexy Shop deve avere sul proprio sito le condizioni di acquisto dove si specificano le regole adottate (qui trovate le nostre condizioni) e nel caso dovessero mancare o non essere chiare è il caso di dubitare della serietà dell’azienda.

Le Spese di Spedizione per il recesso chi le paga?

A meno che non sia espressamente specificato nelle condizioni, la spedizione della merce da restituire è a carico dell’acquirente che potrà decidere come effettuare la spedizione per recapitare la merce al sexy shop, il quale, una volta ricevuta provvederà al controllo che la merce sia intatta e non usata e procederà con la restituzione delle somme spese dal cliente.

Nel caso del nostro Sexy Shop anche le spese postali vengono restituite al cliente (solo se ha pagato con Paypal la merce) in quanto partecipiamo con piacere al programma di tutela clienti messo in atto da Paypal stesso.

Ovviamente anche noi controlliamo molto accuratamente che il Sex toy non sia stato usato perchè dobbiamo e vogliamo garantire la vostra igiene a tutti i costi.

In fondo…sareste contenti di acquistare un giocattolo erotico precedentemente provato da un estraneo? Crediamo proprio di no e siamo d’accordo!!

 

Conclusioni

Fatta chiarezza su come funziona preciso che proprio per questo motivo sul nostro sito trovate foto più grandi e di qualità dei prodotti erotici, perchè questo vi aiuta in una scelta più consapevole e con meno probabilità di trovare sorprese al ricevimento del vostro pacco.

In ogni caso siamo sempre a disposizione per accontentare i clienti in quanto li consideriamo sacri!!

 

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